Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo 2026

Modalità per il voto a domicilio e il voto assistito al seggio
Data:

10/02/2026

Tempo di lettura:

2 min

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • Avviso

Descrizione

Gli elettori affetti da grave infermità che si trovino in dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione e gli elettori affetti da gravissime infermità tali da impedirne il trasporto con l’ausilio dei servizi di trasporto organizzati dai comuni, sono ammessi al voto nella propria dimora. Tali elettori, nel periodo compreso tra il 40° e il 20° giorno antecedente la data della votazione e cioè tra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026, devono far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti, la dichiarazione attestante la volontà di votare presso la propria dimora, indicandone l’indirizzo completo.

A tale dichiarazione devono essere allegati la copia della tessera elettorale e un certificato medico rilasciato dal funzionario medico designato dall’Azienda sanitaria attestante l’infermità fisica e la dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali o la gravissima infermità e l'intrasportabilità.

In particolare il certificato medico, di data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, deve attestare l'esistenza delle condizioni di infermità con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato medico, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.

Gli elettori affetti da grave infermità fisica permanente (non vedenti, amputati delle mani, affetti da paralisi o altro grave impedimento), tali da non consentire l’autonoma espressione del diritto di voto, possono esprimere il voto con l’assistenza in cabina di un altro elettore liberamente scelto dalla persona portatrice di disabilità.

L’accompagnatore in cabina può essere individuato tra gli elettori di un qualsiasi Comune italiano, ma non può esercitare tale funzione per più persone.

L’elettore affetto da un impedimento permanente, ha la possibilità di fare annotare sulla propria tessera elettorale il diritto al “voto assistito”, mediante apposizione del timbro “AVD” a cura dell’Ufficio Elettorale del Comune di residenza.

Chi intende avvalersi di questa possibilità deve presentare apposita richiesta all’Ufficio Elettorale, allegando copia del documento d’identità e certificato medico rilasciato dall’APSS di competenza territoriale, attestante l’impedimento fisico permanente.

I degenti in ospedali e case di cura sono ammessi, su domanda, a votare nel luogo del ricovero a condizione che presso tali strutture sia stata istituita una sezione ospedaliera (negli ospedali e nelle case di cura con almeno 200 letti) o un seggio speciale (negli ospedali e nelle case di cura con almeno 100 e fino a 199 posti letto) e di un ufficio distaccato di sezione (negli ospedali e nelle case di cura con meno di 100 posti letto).

I detenuti non privati del diritto elettorale sono ammessi, su domanda, ad esercitare tale diritto nel luogo di reclusione o custodia preventiva. Il voto è raccolto da un seggio speciale che si costituisce il giorno precedente le consultazioni, contemporaneamente all’insediamento dell’ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è ricompreso l’istituto di detenzione o custodia preventiva.

A cura di

Ufficio Anagrafe

Gestisce dati sulla popolazione residente, anagrafe e documenti identità

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

02/03/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 02/02/2026 12:19

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by Comunweb · Accesso redattori sito