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Dalla preistoria fino alle soglie della nostra epoca il territorio di Tenno è stato una via di comunicazione di primaria importanza con le Giudicarie. Vivaci e talora violenti furono i contrasti con Riva, soprattutto per il possesso di pascoli e boschi del Monte Englo. Tenno è luogo antichissimo, sono state rinvenute testimonianze dell'età del bronzo, romane e barbariche. Composto da numerose frazioni (Gavazzo, Cologna, Ville del Monte e Pranzo) Tenno, conserva, indifferente all'inarrestabile trascorrere del tempo, insediamenti e ambienti, centri abitati e singoli edifici che presentano ancora intatta la loro tipologia originaria. 
Tenno si distingue anche per la sua specificità climatica, che è data dall'incontro tra il clima della zona gardesana e quello dell'entroterra alpino, per la vista panoramica di rara bellezza e per la continua sorpresa rappresentata dal lago, un autentico spettacolo naturale. L'orografia tormentata della zona di Tenno è segnata dal torrente Magnone che con una profonda incisione della roccia calcarea precipita nella Cascata del Varone con un salto di 87 metri. Incombente dalla sommità di una rupe l'antico castello di Tenno sembra sorto in posizione strategica ad osservare l'intero orizzonte, a proteggere e difendere tenacemente il suo prezioso patrimonio ambientale e storico-culturale.

Cosa vedere e cosa visitare

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La cinta muraria del borgo, che fino al secolo scorso partiva dall'avamposto del castello di Tenno, racchiude le case costruite sui terrazzamenti della valle del Magnone e sulla roccia di S. Lorenzo, dalla quale si domina la piano sottostante ed il Garda. 


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Caratteristico paese medioevale, del quale si ha notizia dal 1211, è un autentico pezzo di medioevo sopravvissuto quasi intatto fino ai giorni nostri, costruito a misura d'uomo e ricco di storia per le sue viuzze e portici che narrano vicende d'altri tempi. 


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La cappella Bozzoni, fu eretta per volontà della famiglia proprietaria degli attigui palazzi tra il 1859 ed il 1861. I Bozzoni erano possessori di un'ampia area della località alle «Foci» tra i comuni di Riva del Garda e Tenno; dalla metà del Cinquecento furono noti imprenditori edificando l'antica cartiera nei pressi della cascata del Varone, dove insiste tutt'oggi il complesso industriale Fedrigoni. L'opera venne avviata su progetto dell'ingegner Tonini, il quale diresse i lavori che terminano nel 1861. Lo stesso anno la cappella fu titolata alla Madonna Immacolata, a distanza di pochi anni dalla proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria da parte di papa Pio IX, con la bolla «Inneffabilis Deus» dell'8 dicembre 1854.

luogo

Centro di grande interesse culturale ormai conosciuto anche all'estero, è la Casa degli Artisti "Giacomo Vittone". 
Nata negli anni '60 dall'idea di un pittore dilettante, Giacomo Vittone, che da Riva del Garda saliva fino al Borgo in bicicletta per dipingere, si è in seguito costituita in ente culturale composto da tre comuni: Tenno, Riva del Garda, Arco. 
La sua attività è articolata in convegni, corsi estivi, ospitalità per artisti, soggiorni scuola con Accademie ed Istituti d'arte e continue esposizioni dedicate alle arti visive dei maestri di ieri e di oggi.

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La chiesa di San Lorenzo, una delle più significative espressioni dell'arte romanica dell'intera regione, si trova a Tenno, all'estremità meridionale dell'abitato di Frapporta. 
L'impianto murario contraddistingue le opere romaniche appartenenti al XII secolo. Indicazioni interessanti derivano dai fregi lapidei a treccia, alternati a motivi geometrici all'esterno dell'abside, si riferiscono ad una chiesa più antica, databile per lo meno tra i secoli VIII e IX.

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Il Comune di Tenno compartecipa alla gestione associata dell'Ecomuseo della Judicaria "dalle Dolomiti al Garda", formalmente istituito con deliberazione della Giunta Provinciale n. 1119 dd. 24.05.2002, ai sensi della L.P. 9.11.2000, n. 13, tra i Comuni di Bleggio Inferiore, Dorsino, Fiavé, Lomaso, San Lorenzo in Banale, Stenico e Tenno. 

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Sorto su fondamenta romane, conobbe Longobardi e Franchi, Guelfi e Ghibellini, servitù feudali e libertà comunali, principi vescovi di Trento, Veneti e Viscontei, giorni di sventura e di vittoria ed il tramonto degli imperi. 

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Uno dei gioielli naturali del Trentino, presenta sfumature e colori assolutamente particolari. 
Gli studiosi ne hanno datato la formazione al 1.100 d.C. Nel 1970 infatti, successivamente alla scoperta da parte dei sommozzatori del gruppo FIPS di Riva del Garda di un'antica foresta di tronchi sotto il livello dell'acqua, grazie al metodo del radiocarbonio è stato possibile datare la morte degli alberi, e dunque la formazione del lago di Tenno, a tale epoca.

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Nella parte alta del territorio di Tenno si può gustare un'atmosfera particolare, dove pace e tranquillità diventano un imperativo. Si tratta del promontorio di San Pietro (quota 1500 m s.l.m.), con una piccola chiesa dedicata, raggiungibile con una passeggiata di 10 minuti (è possibile infatti salire in automobile su strade di terra battuta fino al bosco).

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Il complesso è situato su un terrazzamento del monte San Martino, che domina il territorio circostante (la valle del Magnone e quella della Gamella) ed è raggiungibile percorrendo la strada provinciale fino a Pranzo e quindi deviando verso il paese di Campi.

Canale di Tenno è uno dei Borghi più belli d'Italia.
Questa iniziativa è sorta dall'esigenza di valorizzare il grande patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nei piccoli centri italiani che sono, per la grande parte, emarginati dai flussi dei visitatori e dei turisti. 

Il Comune di Tenno è stato certificato nell'ambito della II edizione di "Bandiere Arancioni" nel territorio della Provincia di Trento in data 6 dicembre 2007. La Bandiera arancione è il marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano; è destinato alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità. 

L'ufficio turistico è aperto in località Lago di Tenno solo nel periodo estivo.